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DANONE VENDE ITALAQUAE, LA FERRARELLE TORNA ITALIANA

Dismesse pure Santagata e Natia, la licenza per VitaSnella e la distribuzione di Evian.

 

  La francese Danone esce dal mercato italiano dell'acqua minerale e, dopo 15 anni, restituisce al nostro Paese due marchi storici come Boario e Ferrarelle. Il gruppo agro alimentare transalpino, numero due mondiale dell'acqua minerale dietro alla svizzera Nestlè, ha infatti annunciato l'accordo per la cessione totale di Italaquae alla Lgr Holding, la società napoletana della famiglia Pontecorvo-Ricciardi. Il closing dell'operazione è previsto a gennaio.

Italaquae, numero tre del mercato italiano dell'acqua minerale con una quota di circa l'8,5 % e un fatturato 2003 di 150 milioni di euro, oltre a Ferrarelle e Boario, controlla i marchi Santagata e Natia, ha la licenza (per 15 anni ) di VitaSnella e la distribuzione esclusiva del nostro Paese di Evian, fiore all'occhiello di Danone.

Dopo il ritiro di Pepsi e del fondo Investitori associati, in gara erano rimasti anche San Benedetto (famiglia Zoppas) e l'ex proprietario dell'acqua Vera, Antonio Pasquale. Ma con un'offerta intorno ai 125-130 milioni, secondo indiscrezioni di fonti vicine alle trattative, l'ha spuntata la Lgr Holding. Se il core businnes del gruppo napoletano è rappresentato dallo shipping con una flotta di sei navi per il trasporto dei prodotti petroliferi, le famiglie Riccardi-Pontecorvo, da tempo conoscono il valore dei marchi di Italaquae, fin da quando Carlo Pontecorvo, 53 anni, era azionista con altri membri della famiglia Maderna Ricciardi della Avir, una delle più grandi vetrerie in Italia, quotata in Borsa, e fornitore storico di Italaquae, poi ceduta, nel 1997, all'americana Owens Illinois. La vendita a un imprenditore italiano consentirà ai due marchi storici come Boario e Ferrarelle "nuove prospettive di sviluppo", ha spiegato Bruno Meurisse, direttore generale per l'Europa del polo bevande di Danone, assistito dallo studio legale Freshfields e da Jp Morgan come advisor finanziario. Mentre Banca Intesa e Vitale Associati sono stati i consultenti finanziari dell'acquirente.

 

Dal Corriere della Sera

Articolo a firma

Giuliana Ferraino

 

 

 

 

 

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